REVIEW: AND SO YOUR LIFE IS RUINED – RIVINCITE

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AND SO YOUR LIFE IS RUINED
‘Rivincite’–LP
(V4V, Screamore)
7/10

Con un po’ di ritardo per cose mie dall’uscita effettiva del disco, mi metto a recensire questo nuovo degli And So Your Life Is Ruined intitolato ‘Rivincite’ e targato V4V Records e Screamore. Ad un paio d’anni dal loro esordio, i bravi ASYLIR tornano con dieci pezzi di quell’accattivante emocore anni ’90, ma attenzione, quell’accattivante che piace (calcola gli American Football e i Don Caballero)! Qui a dar vita a testi eterei ci trovi un bel gioco di voci, prima singole, poi doppie e poi corali, che, senza darti il tempo di aspettartelo, accompagnano l’acustica di chitarre in continua evoluzione. Quindi si svelano pezzi come ‘Eskimo’, ‘Presa Di Rifugio’ e ‘Edera’ che, tra tutti, danno l’esempio di come questa promettente giovane band di Rimini stia pian piano scrivendo una paginetta importante nella scena emocore italiana, supportati anche da label come la V4V che nel genere ci sguazza eccome.
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi)

FLOWJOB: LA PLAYLIST CON TUTTE LE NOVITÀ MUSICALI DELLA SETTIMANA

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Flowjob, numero 22. Trentatre brani e video da utilizzare come colonna sonora per la bella stagione che è arrivata.

pratosfera flowjob

La bella stagione porta con sé l’inevitabile voglia di uscire e fare attività all’aperto, come driftare a bordo di una 458 Italia assieme ad Iggy Azalea oppure buttarsi in piscina assieme a Frankie Cosmos, bello no? Facciamo che vi diamo pure la colonna sonora giusta, la playlist numero 22 di FlowJob, che questa settimana si apre con un bel pezzo stoner dei Baroness e attenzione, pure il video è molto meritevole. Cos’altro vi offriamo? I Lody Kong, gruppo dei figli di Max Cavalera, poi? Un paio di collaborazioni interessanti come Big Grams e Skrillex oppure i Blonde Redhead e Connan Mockasin; il progetto solista di Deakin degli Animal Collective ed il video, super bomba, di Schoolboy Q, oltre a pesi massimi della musica estrema come Napalm Death ed Hatebreed sempre più devoti agli Slayer.

Francesco Banci e Filippo Gualandi
con la collaborazione di Fabrizio De Guidi e Giuseppe Nicolais

REVIEW: MAJAKOVICH – ELEFANTE

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majakovich elefante

MAJAKOVICH
‘Elefante’–LP
(V4V)
7.5/10

Tornano i Majakovich dopo il loro ultimo full lenght ‘Il Primo Disco Era Meglio’ del 2014 dove avevano più di qualche buona impressione; qui, con ‘Elefante’, uscito il 25 Gennaio sempre sotto la vigile V4V, confermano la loro maturità artistica dando spazio a pezzi energici e lontani dalle atmosfere pop del precedente. E con questo, a mio parere, migliorano. La title track d’apertura prepara sostanzialmente l’atmosfera per ciò che verrà dopo, ovvero pezzi che con la delicatezza di un pachiderma, in un crescendo, si destreggiano in una cristalleria: ‘Diecimila Ore’, ‘Casa’ e ‘Un Gran Bel Culo’ impressionano per le loro venature post rock e addirittura post metal, mantenendo alta la soglia d’attenzione. Qua i paragoni con le varie formazioni come I Ministri, gli Afterhours e Il Teatro Degli Orrori sembrano spontanei e ci stanno tutti; se poi questi Majakovich continuassero su questa strada allora ci sarebbe da aspettarsi grandi cose per il futuro. Intanto, possiamo dirci più che soddisfatti.
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi)

REVIEW: COCAINE PISS – THE POOL

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cocaine piss the pool

COCAINE PISS
‘The Pool’–DEMO
(Hypertension)
7.5/10

A me basterebbe il nome della band per recensire positivamente questo demo, ma pare che ci sia anche qualcosa di più sotto. I belgi Cocaine Piss sono una band straighttoyourface crust punk con voce femminile, roba che detta così suona sulla carta come ultra hipster in cerca di reazioni shockanti, ma tant’è, qua abbiamo il pelo sullo stomaco alto almeno dieci centimetri. Dodici pezzi, la maggior parte sotto al minuto o lì vicino, noise, schizofrenia, testi minimali e urla: questo è ‘The Pool’ e questi sono i Cocaine Piss. Se si dà un’occhiata anche ai titoli delle tracce (‘Incest’, ‘Pussy’, solo alcuni) o alle lyric (“I just love to piss on your very lovely garden” o “I eat shit all day”) ci si fa un’idea, e tutto questo viene trasformato positivamente dalla varietà musicale con la quale i nostri quattro amici interpretano i pezzi, inserendo anche variazioni grind e post punk che non fanno mai male. Per Settembre 2016 è prevista l’uscita del loro full-lenght di debutto sotto osservazione di uno come Steve Albini. Non ci resta che aspettare.
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi)