REVIEW: RUGGINE – ICEBERG

http://www.saladdaysmag.com/ruggine-iceberg/

RUGGINE ICEBERG

RUGGINE
‘Iceberg’-CD
(V4V-Records, Canalese Noise, Sangue Dischi, Escape from Today, Vollmer Industries)
7.5/10

Il senso che lascia questo album dopo averlo ascoltato può essere riassunto solo nella copertina dell’album stesso: fermi sui nostri stessi binari ma, in qualche modo, rovesciati e cambiati. I Ruggine riescono nel loro intento espressivo con il loro secondo lavoro sulla lunga distanza, a quattro anni da ‘Estrazione Matematica Di Cellule’ e a tredici anni dalla loro formazione. Si sono infatti formati nel 2001 a Narzole, paesino piemontese patria dei nostri quattro, agendo in un’inusuale quanto azzeccata formazione a due bassi, chitarra-voce e batteria. E qui con ‘Iceberg’, uscito sotto le grandi mani della V4V, evocano i migliori fasti del math-rock e del post-core targato anni’90 (chiamiamo in causa Don Caballero, Drive Like Jehu, Shellac) unito allo spoken word à la Massimo Volume. Ma, oltre alla parte strumentale che ha sì la sua importanza (e qui di importanza ce n’è!), gran parte del gioco la fanno i testi, vere e proprie perle non immediate e difficili da digerire. Un lavoro che dire essenziale e fondamentale è forse troppo ma poco ci manca, perché dopo averlo ascoltato sarà difficile rimanere in piedi sui nostri stessi binari.
(Fabrizio De Guidi, @fabriziodeguidi)

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